Quale distribuzione Linux scegliere

Tante distribuzioni Linux...

Linux: quale distribuzione scegliere?

Manca poco al terzo diploma radioamatoriale Linux, un evento che si chiude sabato 24 ottobre 2026, data del Linux Day Nazionale per una durata di 8 giorni, da sabato a sabato.

Ma, guardando tra i vari documenti del mio sito dedicati a questo sistema operativo libero, mi rendo conto di non aver mai risposto ad una domanda che in tanti mi pongono: quale Linux scegliere?

E non è una domanda da poco, perché di «Linux» ce ne sono tanti, a volte molto diversi e, allo stesso tempo, molto simili tra loro ed in questo nuovo episodio delle «Storie di Software» vediamo di rendere facile e chiara una eventuale scelta.

Un parola... da spiegare

Un termine che sconvolge chi si avvicina per la prima volta a Linux è la parola «distribuzione» e no, non stiamo parlando di un supermercato o di un discount vicino a casa nostra... perché questo termine vuole solo significare che è stata organizzata una raccolta, più o meno completa di software GNU/Linux che cerca, esclusivamente, di soddisfare le esigenze di colui che ha selezionato il software.

E così abbiamo «raccolte» di software GNU/Linux dai nomi più disparati ma tutte, dico tutte, con un solo obiettivo: rendere il più facile possibile l'installazione del nuovo sistema, a seconda, ovviamente, delle capacità dell'utente.

Sì perché, una «distribuzione» può essere più o meno completa ma anche più o meno facile da installare: ad esempio, ci sono distribuzioni che si installano in pochi click: si inserisce il CD, masterizzato a partire dall'immagine ISO scaricata (o, anche, una chiavetta USB appositamente preparata con la stessa immagine...), si fa qualche scelta e si clicca «avanti» cinque o sei volte. Al termine, Linux è pronto per essere usato. E, vi assicuro, le domande sono davvero facili.

Le distribuzioni derivate

Rientrano in questa categoria di «distribuzioni facili da installare» la solita Ubuntu e sue derivate, Debian e sue derivate... Ed ecco un nuovo termine che può indurre qualche dubbio: «derivate»... Cosa significa?

Quando diciamo «Derivata», significa che una nuova distribuzione ha le sue radici in un'altra precedente la cui selezione di software è stata usata come base con alcune, determinate modifiche, che il nuovo gestore ha ritenuto opportuno fare.

Ad esempio, da Debian, una delle distribuzioni (oops, una delle «selezioni» di software GNU/Linux) più vecchie e completa, nata nel 1993, deriva Ubuntu che «riorganizza» il software in modo da renderlo più semplice da installare a chi non è proprio pratico. Ma non finisce qui: Ubuntu, a sua volta, diventa la base di partenza per altre, come, ad esempio, la Kubuntu, cioè Ubuntu che ha, come ambiente desktop predefinito KDE... Sì, perché Ubuntu, si rivolge, prima di tutto, agli utenti di Personal Computer (e non ai server)...

È la bellezza della libertà: ognuno lascia correre la fantasia e, da qualcosa, nasce qualcos'altro... Ma ecco che abbiamo un altro termine difficile: «Ambiente Desktop»

Cos'é un Ambiente Desktop?

Prima di dare una risposta alla domanda di «cosa sia un ambiente desktop», voglio ricordare che, da sabato 17 ottobre 2026 sino a sabato 24, giorno del Linux Day, sulle bande radioamatoriali festeggeremo, con il terzo diploma Linux, questo sistema operativo...

Ora, vediamo che cos'è un ambiente desktop. La risposta è facile. Prendiamo, ad esempio, Windows: il suo «ambiente desktop» è quella famosa «scrivania virtuale» (desktop, appunto, in inglese) in cui disponiamo i documenti, i collegamenti ai programmi ed altri oggetti come il «cestino». Ecco, in Windows, è uno solo, con alcune variazioni previste nelle diverse versioni del sistema operativo di Microsoft.

Pertanto, in Linux è la stessa cosa: è, ugualmente, quella «scrivania virtuale» dove possiamo mettere i documenti, i collegamenti e gli oggetti come il «cestino» ma c'è una grossa differenza con i sistemi commerciali. Mentre nei sistemi commerciali l'ambiente è quello previsto dalla casa madre, in Linux ne abbiamo molti, ognuno con le sue caratteristiche: ad esempio, il citato KDE che usa Kubuntu, ma che anche Gnome, LXDE, Cinnamon, Xfce, Mate solo per citarne qualcuno.

E così le cose si complicano un pochino: perché se le diverse distribuzioni di software GNU/Linux sono raccolte di software, tra i software scelti rientra anche l'ambiente desktop che varia a seconda delle esigenze e delle intenzioni di chi ha scelto i software.

Ma in sostanza, che cos'è un «ambiente desktop»? Beh, semplicemente, non è altro che il modo con cui un utente interagisce nell'ambiente grafico del sistema, dove trova i programmi installati, dove va a fare «click con il mouse», dove trova l'orologio e le icone della connessione di rete cablata e wi-fi, ad esempio.

E non si tratta solo di «icone diverse» ma, anche, di «filosofie diverse».

Uno degli ambienti che preferisco è KDE per la sua completezza ma uso benissimo anche LXDE per la sua leggerezza sui PC vecchi e, vi assicuro, tutto funziona perfettamente perché, al netto delle «icone diverse» tutto si trova nel posto in cui mi aspetto di trovarlo, a prescindere dalla distribuzione e dal «Desktop Environment».

Pertanto, l'aspetto grafico è solo l'apparenza con cui il sistema GNU/Linux si presenta perché, sotto il cofano, i programmi sono, davvero, sempre gli stessi!

Su tutti ci saranno uno o più programmi per navigare in internet (un browser che può essere Firefox, Chrome, Chromium, Falkon, giusto per citarne qualcuno), un programma per scrivere lettere e far di conto, come la suite di Libre Office o quella di Open Office o, anche, il leggerissimo Calligra oltre a programmi di editing video, come Shotcut, programmi di editing audio come Audacity, o programmi di editing di immagini come Gimp, veloce, completissimo e, anche lui come tutto il resto, gratuito.

Insomma, voglio dire, qualsiasi sia la distribuzione che vi capita a tiro, facile o difficile da installare, completa o meno completa che sia, potrete sempre, dico sempre, completarla con il software che vi serve per fare qualsiasi cosa con il vostro PC esattamente come fosse un blasonato e costoso sistema operativo commerciale...

In conclusione

Volendo concludere questo episodio, indegnamente mancante di tante risposte alle domande che certamente in questo momento vi state ponendo, non posso che invitarvi al Linux Day più vicino a casa vostra: lascio il link in modo che possiate verificare con la mappa gli eventi.

A me non resta che sperare di avervi un po` incuriosito e tranquillizzato nell'adozione di questo sistema e vi aspetto, come attivatore nel Diploma Linux, dal 17 al 24 ottobre 2026... In chiusura dell'episodio trovate il brano «il protagonista sei tu», gentilmente realizzato dall'intelligenza artificiale quando ha saputo che c'è il Linux Day!

Ed ora, il nuovo episodio del Podcast di XJA

E siamo al 97.mo episodio del mio podcast; come al solito è pubblicato sul mio canale nella piattaforma spreaker.com:

Ascolta "Episodio 97: Quale distribuzione Linux scegliere #linux #distro" su Spreaker.

ed anche sul mio canale Youtube:

Terzo Diploma GNU/Linux, 17-24 ottobre 2026