18 Aprile: Giornata Mondiale del Radioamatore

Un giorno importante

18 aprile, la Giornata mondiale dei radioamatori. Due radioamatori sostengono il logo IARU tra radio e festa

Il 18 aprile di ogni anno, i Radioamatori di tutto il mondo festeggiano il «World Amateur Radio Day», cioè la Giornata Mondiale del Radioamatore.

E non poteva essere data più interessante: proprio il 18 di aprile, ma del 1925, i Radioamatori di tutto il mondo si incontrarono a Parigi e diedero vita alla IARU, cioè la «International Amateur Radio Union». La IARU è oggi l'Organizzazione Internazionale delle Associazioni Radio-amatoriali nazionali e comprende circa 180 Associazioni mondiali come suoi componenti, suddivise in tre grandi macro-regioni.

Fu un passo davvero decisivo, questo... In quegli anni, erano stati, infatti, proprio i radioamatori ad accorgersi che, per collegare tutto il mondo, non era necessario usare frequenze basse ma che, salendo di frequenza sino alle onde corte si poteva sfruttare la propagazione ionosferica che permetteva collegamenti planetari.

Una simile scoperta, però, faceva certamente gola alle tante industrie che avevano cominciato a fiorire intorno al nuovo mercato della radio; un mercato in continua espansione che diventava, allora come oggi, anche «avido» di frequenze.

Finalmente, le bande assegnate ai radioamatori!

Un radioamatore che trasmette sulle bande HF usando la telegrafia ed un tasto paddle

Ma, grazie alla nascita della nuova organizzazione internazionale, due anni dopo, nel 1927, furono definitivamente assegnate ai radioamatori le bande dei 160, 80, 40, 20 e 10 metri. Frequenze importanti e tuttora riconosciute che, per la caratteristica della lunghezza d'onda assegnata, furono chiamate, appunto, «decametriche».

Sin dalla sua nascita, e con lo sprint dato proprio da queste cinque bande iniziali, la IARU ha sempre lavorato per consentire l'accesso a nuove frequenze: fu nel 1947 che si ottenne la banda dei 15 metri, che divenne totalmente operativa nel 1952 mentre bisognerà attendere il 1979 per le tre bande WARC dei 30, 17 e 12 metri.

Oggi nuove bande sarebbero auspicabili ma il punto principale è difendere quelle che abbiamo: i radioamatori attivi sono sempre di meno e la concorrenza di Internet, Social e chat è sempre forte, addirittura prepotente: e sempre in tanti preferiscono la comodità del cellulare al rumore di fondo delle nostre bande che, spesso, restano deserte interrotte, di quando in quando, dal trillo dell'FT8.

Per la grande attività di promozione e tutela svolta da IARU, la ITU, l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ha riconosciuto l'IARU come rappresentante degli interessi della grande comunità dei Radioamatori.

Oggi, i radioamatori autorizzati nel mondo sono più o meno tre milioni. Tre milioni di appassionati che danno vista alle nostre frequenze, si incontrano nei mercatini, su internet e, durante contest e diplomi, trasformano la frequenza in un tripudio di segnali: a presto on-air, dunque!

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