Corrieri e mancate consegne
Lo strano mondo della logistica moderna
Signore e signori, benvenuti nel magico mondo della logistica moderna, quel luogo «incantato» dove le leggi della fisica e del tempo smettono di esistere per lasciare spazio al «Corriere Quantistico».
Potrebbe sembrare una affermazione esagerata ma, vi assicuro, non lo è... pertanto, mettetevi comodi e vediamo cosa è successo.
Antefatto...
Ho preso in internet una radio... Una radio piuttosto sfortunata: un Kenwood TR-851, una radio per la banda dei 70 cm... e sin qui, niente di strano se non fosse per i potenziometri che ho dovuto sostituire dopo alcune ore di funzionamento: tutto il racconto della vicenda è su questo sito.
Risolto il problema potenziometri, ho pensato di dotare la radio di una scheda subtoni audio per accedere ai ponti ripetitori: senza di lei, la radio non permetterebbe di transitare sui moderni ponti.
Pertanto, acquisto la scheda da un collega radioamatore che me la spedisce mediante corriere GLS!
E qui subentra il «Corriere quantistisco» che ho citato in ìncipit... ma cerco di spiegarmi meglio...
Voglio dire... Avete presente quel momento di «pura speranza» che precede la consegna? Sono le 12:20, guardi il tracciamento e leggi: «Consegna prevista nel corso della giornata odierna». Ti senti quasi importante e ti prepari, mettendo in pausa la tua vita... magari rimandi pure la doccia per non rischiare di farti trovare nudo tra la schiuma e il citofono... o di fare la pipì, per evitare di farti trovare con in mano qualcosa che non sia la penna per firmare... Ma, questa volta la situazione non è proprio quella che ti aspetti... perché, qui, la realtà supera la fantasia: nello stesso istante, alle 12:20 e zero secondi, il sistema si aggiorna: «Non siamo riusciti a raggiungerti».
Come sarebbe a dire «Non siamo riusciti a raggiungerti»? Ero proprio lì, esattamente dove dovevo essere, in trepidante attesa del vostro camioncino delle consegne! E ti bastano pochi minuti per capire, per realizzare che sei protagonista di una vero miracolo tecnologico! Questo corriere non guida un furgone, guida la DeLorean di Ritorno al Futuro. È riuscito a fallire la consegna nello stesso momento in cui l'ha programmata. È il famoso «paradosso del corriere di Schrödinger»: il pacco è sul camion e, contemporaneamente, già rispedito al deposito... e, nello stesso momento, tu, che sei il destinatario, sei in casa ad aspettare e «assente» allo stesso tempo.
Forse è un miracolo della fisica quantistica... forse... ma, più probabilmente, hanno semplicemente assunto dei piloti di Formula 1 che passano davanti al tuo portone alla velocità del suono: se non hai i riflessi di un gatto per intercettarli nel microsecondo in cui tagliano il traguardo della tua strada, hai perso la gara. E, chiaramente, hai perso anche il diritto alla consegna del pacco, che finisce in giacenza nella loro sede principale, che non è vicino a casa tua, ma a 50 Km di distanza e ci devi andare quando dicono loro e come dicono loro sperando che il plico sia davvero lì ad attenderti!
E se vuoi qualche informazione in più, proprio lì comincia l'inferno del «servizio clienti», dove il termine «servizio» andrebbe scritto, rigorosamente, senza la «R»... e sarebbe, comunque, un eufemismo!
Il momento del «servizio clienti»
E li chiami, sperando in un barlume di umanità ma ti accoglie un «Buongiorno» registrato... un «Buongiorno» beffardo annunciato con una finta allegria che, sinceramente, trovo, a dir poco, offensiva. È quel tono di voce di chi sa che non ti aiuterà mai, ma vuole farti capire con educazione che stai semplicemente perdendo tempo... E poi arriva lei: la musichetta. Quella melodia gracchiante, monofonica, rumorosa, composta probabilmente da un sadico...
Una musichetta che, dopo venti minuti di attesa, inizia a scavarti un tunnel nel cervello, collegando direttamente i canali uditivi delle orecchie poste ai lati opposti della testa. Rimani lì, con i padiglioni auricolari che fumano in stereofonia, a fissare, come uno scemo, il vuoto, mentre la tua dignità scivola via, accompagnata dalla batteria del telefono ![]()
Un'ora di attesa per parlare con il nulla cosmico. Un nulla cosmico che, però, cerca di ostentare una gentilezza preregistrata. Un nulla da cui non risponderà nessuno, probabilmente per cercare di evitare, in maniera vile, giustificati improperi di ogni genere lanciati da clienti giustamente imbufaliti!
E alla fine, quando ormai hai realizzato che, con quella telefonata, non risolverai in alcun modo il problema che il corriere ha voluto crearti e che il tuo pacchetto, che aspettavi con apprensione, è andato a finire chissà dove, ti chiedi: ma se un corriere non consegna, che corriere è?
Probabilmente è un filosofo. È un «performer concettuale» che desidera insegnare ai propri clienti il giusto distacco dai beni materiali. Non consegnando i pacchi oggetto dei nostri desideri, consegna «lezioni di vita» sulla pazienza e sulla rassegnazione...
In conclusione...
Alla fine di questo episodio, mi chiedo: come può un'azienda lavorare in questo modo? Badate, non me la prendo con chi «guida il camioncino» delle consegne: immagino che siano stressati e sottoposti a turni di lavoro massacranti dettati, probabilmente, da una pessima organizzazione... ma a loro chiedo: perché non vi ribellate anziché scaricare le vostre frustrazioni sui clienti che aspettano, dopo aver pagato, la consegna del loro oggetto, piccolo o grande che sia? Perché non puntate i piedi e fate capire ai vostri responsabili che la pessima organizzazione si ripercuterà sul vostro stesso posto di lavoro, perché, prima o poi, in tanti cercheranno di evitare di spedire con GLS e, a quel punto, cesserete, definitivamente, di lavorare per questa azienda...
Ed ora, il nuovo episodio del podcast
A questo evento della mia vita da radioamatore, ho voluto dedicare l'episodio numero 75 del mio podcast. La nuova puntata è disponibile, come sempre, sul mio canale Spreaker e su tutte le principali piattaforme di podcasting:
Ascolta "Episodio 75: Corrieri e mancate consegne" su Spreaker.
Ed anche sul mio canale Youtube: