Alcune note sul Filtro DSP JPS NRF-7

Un ottimo filtro DSP vintage

il JPS NRF-7 acceso in stazione

Quando si possiedono apparecchi radioriceventi «vintage», cioè senza tutte quelle opzioni di cui fanno sfoggio le radio moderne, la prima cosa che si cerca di fare è migliorarne la resa audio e la selettività, specialmente in situazioni in cui le bande sono rumorose o affollate.

D'accordo: il secondo aggettivo, di questi tempi, è un pochino fuori luogo... raramente, infatti, le nostre bande sono «affollate» però può succedere durante i contest, ad esempio. Invece, ciò che capita spesso è la necessità di filtrare il rumore di fondo ed esaltare il segnale, sia esso in fonia o in CW.

Pertanto, girovagando in rete, mi sono inbattuto in una vendita di un vecchio filtro, anch'esso «vintage» come le radio che possiedo: si tratta del rinomato JPS NRF-7.

È un filtro audio digitale (un filtro DSP) costruito nei primi anni 90 dalla JPS, azienda che ha cambiato da tempo l'oggetto del proprio business: esiste ancora, in North Carolina, ma fa altro, anche se si tratta di progetti legati al mondo delle comunicazioni (ad esempio, è loro un progetto chiamato «Radio over IP»). In effetti, sono in tanti a chiedersi come mai, dopo aver prodotto ottimi e duraturi oggetti per il mondo radioamatoriale, questa azienda abbia smesso di farlo.

Uno sguardo al JPS NRF-7

In un primo tempo, non ho trovato il manuale di questo oggetto: pertanto, le mie prime considerazioni sono buttate su questa pagina a beneficio mio e dei 4 o 5 lettori che passeranno di qui dopo alcuni giorni di uso del dispositivo.

Si tratta di un oggetto dal peso interessante: un chilo e 200 grammi! Il peso lo si deve allo spesso chassis di metallo: due scocche di ferro da ben 2 millimetri e mezzo che custodiscono un circuito molto ben fatto.

Al contrario del Timewave DSP-9+, già recensito su queste pagine, i comandi sono davvero pochissimi: pulsanti di accesione e bypass, un presa per cuffie da 6.3 mm ed una sola manopola rotativa che commuta le diverse modalità di filtro; completano il frontale un paio di LED.

Il retropannello è altrettanto semplice: alimentazione (da 11 a 15 volt, regolate all'interno da un 7805), ingresso, uscita ed un occhiello di massa. Basta: niente altro.

Una vista dall'interno

JPS NRF-7: il circuito interno del dispositivo

Per curiosità, ed anche per dare una spruzzatina ai contatti con del disossidante secco, ho aperto la scocca di copertura, rimuovendo le tre viti che la tenevano in sede: l'interno si presenta ordinato, con un processore ed una Eprom che contiene il software di programmazione.

L'audio prelevato dalla radio, dopo l'applicazione del filtro, è applicato ad un amplificatore bassa frequenza da due watts, senza controllo del volume: la potenza audio resta comandata dalla manopola della radio.

C'è anche un piccolo ponticello a tre posizioni: si tratta un settaggio per la frequenza centrale del filtro CW; ecco come è spiegata questa funzione nel manuale di istruzioni:

Il Jumper interno per le impostazioni della frequenza centrale del CW

Funzionamento

Il funzionamento è davvero semplice: basta collegare l'ingresso all'uscita audio della radio e l'uscita del dispositivo ad un altoparlante: a questo punto, scegliere il modo preferito tra i 10 previsti. Si tratta, infatti, di preselezioni che spaziano dal CW, stretto e largo, all'SSB, stretta e larga, al notch, al peak ed al notch abbinato al peak ed al notch per SSB stretta e larga.

Nonostante la semplicità fa ottimamente il suo lavoro: i rumori sono soppressi ed segnale modulato, SSB o CW ne risulta esaltato.

Il suo costo nel passato

JPS NRF-7: inserzione pubblicitaria del 1994

Eh, no: non costava poco questo filtro negli anni 90: la pubblicità del tempo lo dava a circa 250 dollari che, con le opportune conversioni, diventano, oggi, nel 2023, ben 322 euro... Assolutamente un costo di tutto rispetto, soprattutto negli anni 90 quando, con la nostra liretta, era davvero un sacrificio economico procurarsi questi dispositivi e solo pochi potevano permetterselo.

Alla ricerca del manuale...

Di solito, per tutti gli oggetti che acquisto usati, cerco di procurarmi anche il manuale. Non che l'uso sia particolarmente complicato ma per avere un riferimento e qualche dettaglio che potrebbe anche sfuggire.

Era mia intenzione, anche per questo JPS NRF-7 procurarmi il manuale... Non sapendo da dove cominciare, ho fatto un post su due gruppi di radioamatori sul portale che, da sempre, detesto: facebook.

Inutile ricordare che il sito in blu è il più inutile dei siti della rete interplanetaria. In diversi giorni di attesa solo un commento di un tipo che mi diceva che il funzionamento del dispositivo era talmente semplice da non richiedere alcun manuale... ma lasciamo perdere eventuali commenti all'inutile commento risata

Dopo la vana attesa mi è venuta l'idea di contattare direttamente l'azienda produttrice: anche se adesso fa altro, hai visto mai che conservano qualcosa?

Fatto il messaggio il 14 agosto a pomeriggio, il 14 a sera avevo la risposta da parte del responsabile all'assistenza tecnica della JPS che mi invia, direttamente per e-mail, una scansione del piccolo manuale, molto chiaro e completo, del filtro audio!

Un grazie, da parte mia, a questa bella azienda americana ed al suo efficiente comparto di assistenza sorriso

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