Prova del Tristar 848 sulle bande radioamatoriali
Una radio molto... versatile
Il Tristar 848 è una piccola radio per la banda CB e per i 10 metri.
La sua caratteristica è di essere dotato di una particolare scheda: la Cybernet, di cui si parla spesso sulle pagine di questo sito.
In origine, tale scheda, fu un progetto americano destinato alle produzioni militari: la sua versatilità e la scomparsa di esigenze belliche la portarono ad essere usata in moltissime radio della banda CB. Dotata di grande flessibilità in frequenza, accompagnava, ai normali canali della banca CB anche la banda dei 10 metri radioamatoriali e, con alcune modifiche, altre ed interessanti frequenze.
Il Tristar 848 nel dettaglio
Nel variegato e affascinante panorama delle trasmissioni CB degli anni settanta e ottanta, pochi marchi e modelli sono riusciti a evocare lo spirito pionieristico della banda cittadina come il Tristar 848. Questo sorprendente apparato CB, commercializzato per lo più a cavallo tra la fine degli anni settanta e l'inizio del decennio successivo, ha saputo ritagliarsi un ruolo d'onore nel cuore degli appassionati. Nonostante le dimensioni contenute, la radio divenne ben presto un piccolo oggetto del desiderio per i radio operatori dell'epoca, divenendo, per le sue particolari caratteristiche, sia uno strumento di comunicazione quotidiana, sia un vero e proprio «laboratorio» per la sperimentazione elettronica.
Il vero segreto del Tristar 848 risiede nell'impiego della celebre scheda Cybernet. L'origine di questo circuito racchiude una delle curiosità storiche più affascinanti dell'intera epopea radio: la scheda Cybernet nacque, infatti, da un ambizioso progetto americano originariamente commissionato per scopi tattici e produzioni militari. Con il progressivo attenuarsi delle esigenze belliche e la sua successiva riconversione, questa raffinata tecnologia fu «ereditata» dal mercato civile. Il risultato fu l'integrazione di un hardware robusto, incredibilmente versatile e dotato di una tale flessibilità in frequenza da non avere rivali tra i circuiti standard della concorrenza.
All'interno della comunità CB, la diffusione del Tristar 848 fu guidata proprio dalle infinite potenzialità nascoste nel suo involucro metallico. La radio non si limitava ad operare sui normali canali della banda cittadina dei 27 MHz, ma permetteva nativamente di affacciarsi anche sulla banda radioamatoriale dei 10 metri. Ma per gli smanettoni dell'epoca, la scheda Cybernet rappresentava un mondo tutto da esplorare. Grazie a piccoli interventi tecnici e modifiche mirate, l'apparato era in grado di espandere drasticamente il proprio raggio d'azione sulle bande, permettendo di ricevere e trasmettere su porzioni di frequenza estesissime, arrivando a coprire ampi segmenti dello spettro delle onde corte, principalmente dai 20 ai 30 MHz.
Per questi motivi, ancora oggi, a distanza di decenni, tanti appassionati continuano a resuscitare questi storici apparati applicandovi persino moderni moduli digitali per la sintonia continua, a testimonianza di come il Tristar 848 e la sua mitica scheda Cybernet non fossero semplici oggetti nati per comunicare, ma vere e proprie pietre miliari della cultura radiantistica.
Il video del test di trasmissione
Insieme a Saverio abbiamo realizzato un breve video della prova di questa radio, spiegando le sue caratteristiche, le modifiche fatte e realizzando ben due QSO; la rubrica è la solita «Avventure nella tana del Maestro»:
Un frequenzimetro dedicato
Grazie ad un messaggio posta elettronica inviatomi dal collega Alessandro I5PXE, ho scoperto che questa radio aveva anche un frequenzimetro dedicato da ben sette cifre: si tratta del modello «Tristar F-700» che presenta, sul retro, oltre ai due connettori PL per il collegamento all'antenna della radio, anche una presa RCA.
Ho chiesto ad Alessandro, che ringrazio per la cortesia, una foto della sua radio completa del frequenzimetro da mettere in questa pagina come ulteriore documentazione:
Diamo al tristar una sintesi di frequenza digitale!
Una sera, il mio cellulare squilla... dall'altra parte dell'etereo filo c'è Saverio; «Vieni subito qui che ho una cosa da mostrarti...» è il suo laconico messaggio.
Preso dalla curiosità mi reco da lui.
Sul tavolo ha il Tristar ed una scheda aggiuntiva ad esso collegata: si tratta di un generatore digitale di frequenza (in gergo, un «DDS») che permette di trasformare il Tristar 848 in una radio a sintonia continua. Non solo: la scheda è provvista di un lettore di frequenza che, con risoluzione ad un Hz, permette di stabilire con estrema facilità, la frequenza in cui si sta operando.
Ma il video che segue è certamente più esaustivo di qualsiasi spiegazione:
Fare CW con un baracchino...
E perché mai? diranno i soliti 2, al massimo 3, assidui lettori di questo sito internet... ![]()
Perché usare un baracchino per la 27 MHz, precisamente il famoso Tristar di Saverio, per trasmettere in CW? Certamente per sperimentare qualcosa di nuovo, capire -ad esempio- se è possibile usarlo nonostante l'ampia larghezza di banda ti porta a ricevere, contemporaneamente, almeno due segnali telegrafici distinti...
Ma, anche e soprattutto, per il gusto di provare i filtri DSP ottenuti da un programma sul PC che Saverio ha trovato ed installato sul suo portatile.
Il risultato di tutto è nel vdeo che segue, disponibile sul mio canale YouTube:
