Zoltan Bay Experiment Award

Un «facile» diploma Ungherese...

Zoltan Bay Experiment: primo collegamento EME

Dire «facile» forse è una esagerazione: poche stazioni che escono poco e per poco tempo non facilitano certo il raggiungimento dei punti di questo award che si svolge tra il 6 ed il 28 febbraio 2026... Tuttavia vale la pena partecipare, fosse anche per la storicità dell'evento che commemora.

Fare EME, oggi, non è cosa impossibile ed anche con attrezzature semplici è possibile raggiungere il traguardo di far rimbalzare il proprio segnale sulla superficie lunare usando magari FT8 che riesce a gestire anche segnali molto più bassi della soglia del rumore.

Ma nel 1946 non era affatto così!

L'esperimento di Zoltán Bay del febbraio 1946

Ottant'anni fa, il silenzio della Luna venne infranto da un'eco artificiale che avrebbe cambiato per sempre la storia della scienza e delle telecomunicazioni. Era il 6 febbraio 1946 quando lo scienziato ungherese Zoltán Bay, lavorando tra le macerie di una Budapest ancora ferita dalla guerra, riuscì a far rimbalzare un segnale radar sulla superficie lunare, captandone il ritorno sulla Terra. Ed è per questo motivo che, a febbraio 2026, l'Associazione Radioamatori Ungheresi (MRASZ) celebra questo incredibile traguardo scientifico con un diploma speciale, un «award» che invita gli appassionati di tutto il mondo a riaccendere le radio per onorare il pioniere che trasformò il nostro satellite in un gigantesco riflettore spaziale.

Il progetto Diana dell'esercito USA

Il Progetto Diana americano deve il suo nome a Diana, dea romana della luna; nacque come progetto sperimentale in seno al Signal Corps dell'esercito americano nel 1946 per far rimbalzare i segnali radar dalla Luna e ricevere i segnali riflessi: fu l'ispirazione per le successive tecniche di comunicazione Terra-Luna-Terra (EME).

Un po` di storia

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il colonnello John H. DeWitt Jr., direttore dell'Evans Signal Laboratory di Camp Evans nel New Jersey, ricevette dal Pentagono l'incarico di determinare se la ionosfera potesse essere penetrata dallle emissioni dei radar al fine di rilevare e tracciare, a lunga distanza, i missili balistici nemici. Il colonnello, insieme ad un team di ingegneri, decise di provare a far rimbalzare le onde radio del radar sulla superficie lunare.

Fu scelta la frequenza dei 111 MHz, usando un trasmettitore in grado di erogare ben 50 Kilowatt irradiati da una antenna costituita da una matrice di dipoli mezz'onda. Purtroppo, l'antenna usata aveva un grosso limite: poteva, infatti, essere ruotata solo in azimut, lungo l'orizzonte terrestre: pertanto, il tentativo poteva essere effettuato solo quando la Luna sorgeva o tramontava, passando attraverso un fascio largo 15 gradi, con una finestra temporale di appena 40 minuti al giorno.

La prima ricezione dell'eco lunare avvenne il 10 gennaio 1946 alle 11:58 ora locale.

Il Progetto Diana segnò la nascita dell'astronomia radar, in seguito utilizzata per mappare Venere e altri pianeti a noi vicini; l'esperimento fu anche un precursore del programma spaziale statunitense e la prima dimostrazione che i segnali radio terrestri potevano penetrare la ionosfera aprendo la possibilità di comunicazioni radio oltre la Terra per sonde spaziali, satelliti ed esploratori umani.

Inoltre, il Progetto Diana dimostrò la fattibilità dell'utilizzo della Luna come riflettore passivo per trasmettere segnali radio da un punto all'altro della Terra.

L'impresa di Zoltán Bay non fu solo una sfida tecnologica, ma un vero atto di eroismo intellettuale. Mentre negli Stati Uniti un progetto simile chiamato «progetto Diana», e posto in essere dalla potente Signal Corps, otteneva un successo simile pochi giorni prima disponendo di risorse illimitate, Bay dovette fare i conti con la scarsità di mezzi del dopoguerra. Il problema principale era la debolezza del segnale di ritorno, quasi impercettibile e soffocato dal rumore di fondo. Per superare l'ostacolo, lo scienziato ungherese ideò una soluzione geniale: un metodo di «amplificazione» del segnale basato su «coulometri a idrogeno». Invece di cercare un riscontro immediato sull'avvenuta riflessione ricevendone l'eco, Bay «accumulò» l'energia di migliaia di impulsi riflessi, dimostrando, in questo modo, che la Luna era stata raggiunta. Fu la nascita dell'astronomia radar e il primo passo verso l'esplorazione planetaria.

Il diploma commemorativo del primo EME Ungherese

Sono sempre più convinto che, la creazione di diplomi in ambito amatoriale, sia un valido sistema per porre in risalto eventi storici (come in questo caso) divenendo una valida occasione per fare qualche QSO...

Pertanto, per commemorare questo ottantesimo anniversario, il diploma istituito dalla MRASZ non è una semplice competizione, ma un viaggio nell'etere che si svolge durante questo febbraio 2026, esattamente dal 6 al 28. L'obiettivo per i radioamatori è quello di entrare in contatto con le sei stazioni speciali ungheresi che portano nel proprio identificativo il richiamo a questa storica ricorrenza. La partecipazione è aperta a tutti e premia la costanza e la capacità di operare su diverse bande e con differenti modi di emissione, dalla voce al telegrafo, fino alle moderne modalità digitali. I punteggi assegnati, come è logico che sia, premiano la telegrafia (il metodo di trasmissione più difficile da imparare) con ben tre punti mentre due punti vale un QSO in fonia ed un punto uno mediante i moderni modi digitali.

La struttura dell'award è pensata per «premiare» i modi di emissione: i punti richiesti non sono molti (appena 18) ma sono necessari almeno due modi diversi di emissione e non serve, in termini di punteggio, ricollegare la stazione su bande diverse. Sono previsti due avanzamenti che riguardano il collegare tutte le stazioni o fare dei collegamenti EME.

Ottenere il diploma del «Zoltán Bay Moon Radar Experiment» è un modo per mantenere viva la memoria di un esperimento che ha dimostrato come, con l'ingegno e la perseveranza, sia possibile trasformare l'intero sistema solare in un laboratorio a cielo aperto.

Il mio diploma Zoltán Bay Radar Experiment

Il Diploma Zoltab Bay Experimenti di IK7XJA

Ho sentito e collegato la prima delle stazioni speciali ungheresi (con prefisso HG80) solo dall'11 di febbraio e, dato che non costava nulla, ci ho fatto subito QSO. Trattandosi di una stazione con nominativo speciale mi sono incuriosito e, dopo aver letto le informazioni sull'evento commemorato e il regolamento previsto ho deciso di partecipare al diploma.

Lavorare in telegrafia mi ha permesso di collegare gran parte delle stazioni in pochissimi giorni e ragimolare quasi tutti i punti necessari ma ho dovuto fare almeno un primo QSO in fonia per avere i due modi di emissione richiesti per il diploma. Successivamente, ho dovuto usare DX Cluster ed RBN per avere qualche notifica quando le stazioni che mi servivano erano presenti in aria.

Alla fine, dopo una ricerca fatta nel tempo libero o quando ero davanti al PC a lavorare, le stazioni necessarie sono state collegate ed ho potuto raggiungere il punteggio necessario per ottenere il download del diploma:

I punti accumulati per il diploma

In conclusione

Spesso sento colleghi storcere il naso quando si parla di diplomi... Ammetto che ci sono diplomi che non riguardano proprio la radio ma, nel contempo, ce ne sono altri che permettono di approfondire eventi importantissimi che hanno segnato la storia di questo sistema per comunicare.

Al netto di tutto, partecipare ad un award può essere una valida scusa per fare qualche QSO andando a scovare e collegare le varie stazioni: mi ricorda un pochino la «caccia al tesoro» che si faceva da ragazzi: non si vinceva niente ma si stava in compagnia e ci si divertiva un sacco!

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