Contest IOTA 2026...

e attivazione Isola S. Pietro IB7V

IK7IMO e l'attivazione dell'isola di San Pietro, call IB7V

Per le Radiochiacchiere del Podcast di XJA si parla del recente contest IOTA, tenutosi il 26 luglio 2026, di Isole e di attivazioni... e faccio questa chiacchierata con un amico, vero appassionato di questo campo: Enzo IK7IMO.

Prima delle domande...

Prima di partire con le domande, esige una rapida presentazione di Enzo, esperto DXer da lunga data.

Tutto comincia nel 1985, con una licenza da SWL, riuscendo comunque ad ottenere il nominativo appena due anni dopo, nel 1987.

Nel 1991 arriva il primo DXCC con ben 125 countries confermati, che diventano 291 qualche tempo dopo.

L'attività di Dxer non si ferma e, nel 1993, arriva il Certificato del Mediterraneo e, finalmente, nel 1997 il primo diploma Isole Italiane.

A gennaio del 1994 comincia l'attività in 6 metri con ben 118 countries collegati e, nel 1996, la prima attivazione IOTA dalle isole di San Paolo e San Pietro nel mare di fronte a Taranto, un'avventura che dura ancora oggi! Un'avventura che, però non si limita a questa sola isola ma che lo vede attivissimo, nel periodo dal 1995 al 1998 su tutte le isole salentine che scopro essere tante: Isola Pedagna Grande, Isola Sant'Andrea, Isola della Malva, Isola del Capezzone, Isola dei Gabbiani, Isola Mogghia, Isolotto Cuccio, Isola della Scogliera, Isola Gallipoli Vecchia, Isola Taranto Vecchia, Isola di San Pietro, Scoglio Qunta, Scoglio Pietra Grossa, Isola di San Paolo, Scoglio Le Due Sorelle, Isola Bassa, Isolotto Iannaredda...

Sette domande per sette risposte...

Ho voluto porre ad Enso alcune domande, che riepilogo qui:

0 Contest IOTA, il contest delle isole... Enzo ci dici proprio due parole in merito?

Enzo spiega che il contest IOTA è organizzato dall'associazione dei radioamatori inglesi (RSGB) l'ultimo weekend di luglio e dura 24 ore (o 12 ore per chi sceglie la sottocategoria).

Sono evidenziate le categorie; Island: Isole facilmente accessibili tramite ponti o collegamenti di linea. Island DXpedition: Isole prive di stazioni fisse e irraggiungibili con mezzi di linea, per le quali occorre trasportare tutta l'attrezzatura via imbarcazione.

Enzo esprime una riflessione critica sulla decisione del comitato organizzatore di considerare i radioamatori russi e bielorussi unicamente come checklog (senza punteggio o moltiplicatori), sottolineando come la radio debba trascendere le questioni politiche e religiose. Cosa che mi trova perfettamente d'accordo

1 La prima, forse un po` provocatoria, ma bonariamente: che cosa spinge un uomo tranquillo, certamente non abituato all'avventura, ad abbandonare per un fine settimana il focolare domestico e ad avventurarsi, da solo e con pesante attrezzatura al seguito, per attivare un'isola, al netto che sia vicina o lontana dalla costa

Enzo racconta che la passione per l'Isola di San Pietro nasce fin da ragazzo, quando la osservava dal balcone di casa a Taranto.

2 A proposito di attrezzatura, cosa hai messo “in valigia” per questa attivazione?

Per regolamento, sull'isola dove si va non ci devono essere attrezzature già pronte e tutto deve essere portato da casa...

Enzo ha portato sull'isola: un Ricetrasmettitore Icom IC-7300; un accordatore manuale Magnum Electronic MT-2000 DX (utilizzabile fino a 2 kW); un amplificatore valvolare ACOM 1000 (potenza legale utilizzata: 500 W); una antenna verticale Hustler quadribanda (10, 15, 20, 40 metri); una antenna End-Fed da 27 metri per la banda degli 80 metri.

Essendo l'isola un presidio della Marina Militare, Enzo ha ottenuto l'autorizzazione per accedere alla nuova base navale di Taranto con la propria auto, caricando il materiale a bordo dell'imbarcazione con l'aiuto del personale militare.

3 Hai fatto tutto da solo o hai trovato qualche piccolo aiuto? Voglio dire: caricare, scaricare, montare, provare, smontare, ricaricare... già detto così occupa una bella parte del discorso...

Un valido aiuto è arrivato dai militari presenti sull'isola.

4 Una domanda un po intima: cosa dicono a casa tua?

5 Ora, entriamo nel vivo: non è la prima volta che ti sottoponi allo stress di questa avventura... come è andata la tua “Edizione 2026”?

Realizzati 500 contatti e 191 moltiplicatori (isole IOTA differenti collegate, che garantiscono 15 punti ciascuna contro i 5 punti dei collegamenti standard da terraferma).

Confronto con l'anno precedente: nel 2025 aveva realizzato 277 contatti piazzandosi 3° a livello mondiale e 1° tra le stazioni non britanniche nella sua categoria.

6 Il sottoscritto è stata la seconda stazione a contattarti in fonia, modo inusuale per me... Qualche aneddoto “succoso” di questa edizione del contest IOTA, al netto di XJA in SSB?

L'imprevisto meteo: Subito dopo il termine del contest (12:00 UTC), è stata diramata un'allerta per vento forte con conseguente evacuazione di tutti i civili presenti sull'isola tramite traghetto. Grazie al referente militare, Enzo ha ottenuto il permesso di rimanere sul posto insieme al personale militare, riuscendo a smontare le antenne e la stazione in sicurezza appena cessata l'allerta.

7 A bruciapelo dopo il rientro: lo rifaresti?

Prospettive future e burocrazia: Enzo spiega la complessità dell'iter autorizzativo burocratico e la necessità di richiedere un nominativo speciale sintetico (ha utilizzato IB7V per il contest).

Ed ora, il nuovo episodio del podcast di XJA!

Questo nuovo episodio, realizzato con l'amico Enzo IK7IMO, è come sempre disponibile sulle piattaforme podcast, a cominciare dal mio canale su Spreaker.com:

Ascolta "Episodio 91: contest IOTA 2026 e Attivazione Isola San Pietro di Enzo IK7IMO, call IB7V" su Spreaker.

e sul mio canale Youtube, nella playlist del «Podcast di XJA»: