Terzo Diploma Linux: la conclusione
Siamo quasi al termine della manifestazione
Quando scrivo queste note, il terzo diploma Linux è in dirittura di arrivo: domani, in molte città italiane, si terrà il 26.mo Linux Day nazionale, la festa del software libero.
Quest'anno il diploma legato al Linux Day, voluto da me, da Radio Penisola Salentina da Alessandro IK2SGP fondatore del LUG «Conoscere Linux» di Albaredo per San Marco e patrocinato dal Comune di Albaredo e dalla Italian Linux Society, ha avuto una durata di soli otto giorni.
Otto giorni per diffondere questo messaggio: Linux è fantastico!
Ma non lo dico perché lo uso ma, semplicemente, perché, se Linux non ci fosse stato nella mia vita, avrei smesso di fare l'informatico molti anni fa.
Festeggiare Linux, per me, non significa solo parlare di un sistema Operativo Libero ma diffondere qualcosa che mi ha aiutato a crescere ed a vivere... Sì perché, per oltre 25 anni, il mio lavoro è stato lavorare su macchine Linux.
E quando qualcosa è importante bisogna festeggiarla! Vale a dire, approfittare di ogni occasione per parlarne e farne parlare.
Come è andata
In realtà, visto che scrivo mentre ancora il diploma è in corso, sottraendo, ahimé, tempo alle mie chiamate, sarebbe più corretto dire come sta andando... E sta andando bene!
I colleghi in radio se non confessano subito di usare Linux, si dimostrano comunque interessati: e, secondo me, non potrebbe essere diversamente considerato che l'Ham Spirit radioamatoriale è molto simile allo spirito che anima il software libero e chi lo usa.
Non nascondo che il diploma si rivolge ad un pubblico prettamente italiano ma le chiamate da radio operatori stranieri sono state tante: mai come quest'anno ho avuto molte chiamate da Austria, Francia, Svizzera, Germania, Polonia, Serbia, Bulgaria, Grecia e Spagna, segno che, comunque, non si tratta solo di un «diploma»: perché, ne sono consapevole, non tutti rispondono alle chiamate dei tanti diplomi.
Non solo: sin dal primo giorno, e mai come quest'anno, abbiamo avuto tre diplomi scaricati. Sono stati due diplomi per SWL (il radioascolto è importante ed ad esso RPS ha dedicato un diploma ad hoc) ed un «Bronzo» scaricato da un OM greco! Sin dal primo giorno questo collega ci ha dato la caccia realizzando ben 11 punti che gli hanno consentito di scaricare il primo attestato della serie!
Questo perché Linux è diverso, incuriosisce, specie se non lo hai mai usato e, magari, nel cassetto hai quel vecchio portatile che andava ancora bene ma sei stato costretto a cambiarlo, a spendere solti per comprarne un altro. Beh, con Linux torni ad utilizzarlo, magari come PC di stazione e continuerà a fare il suo dovere ancora per qualche anno.
Ed il riuso, la modifica, l'adattare qualcosa al proprio Hobby fa parte del mondo della radio e dei radioamatori.
Si parlava proprio di questo, qualche giorno fa nel centesimo episodio del mio Podcast, con Lorenzo IT9JFW, creatore di ParrotOS, una distribuzione Linux che ha un occhio particolare per la sicurezza informatica: il radioamatore è un «hacker», nel vero senso della parola.
Il radioamatore, infatti, è colui che aggiusta le cose, adatta le radio, costruisce le antenne, ripara. Fa tutto questo nonostante oggi sia particolarmente difficile, perché il Radioamatore non si arrende!
Ed una persona del genere volete che si fermi davanti ad un nuovo sistema operativo?
Beh, non credo!
Buon Linux a tutti e spero di sentirvi in radio!