Confronto Microfoni Lavalier Wireless
DJI MIc Mini2 e K6 per video e podcasting
Il problema dell'audio nei video e nelle interviste da ripubblicare nel mio podcast (il «Podcast di XJA») non è un problema da poco.
Spesso lo si risolve alla meno peggio, usando i microfoni presenti in videocamere e cellulari: non è una scelta estrema dato che, i moderni sistemi, hanno ottime funzionalità di riduzione del rumore. Ma, come è facile immaginare, il problema è sempre dietro l'angolo e, se hai appena fatto un'intervista, non puoi permetterti che qualcosa, di cui ti accorgi solo quando sei in studio, non vada bene.
Pertanto, ad un certo punto, diventa obbligatorio ricorrere al supporto audio fornito esternamente da sistemi wireless (sì, anche il filo che si vede nei video è qualcosa da evitare...).
In questa pagina ho analizzato due sistemi, uno economicissimo (il K6 preso da un market place cinese) dotato di due microfoni senza fili ed un ricevitore USB-C da collegare al cellulare ed un sistema DJI di ultima generazione (il DJI Mic Mini 2). Entrambi gli oggetti sono dotati di alimentazione autonoma ricaricabile mediante il case fornito in dotazione che contiene, a sua volta, altre batterie destinate alla ricarica dei piccoli devices in essi custoditi.
Microfono «Lavalier» Wireless K6
Il K6 è un economico sistema audio costituito da uno o due microfoni collegati ad un ricevitore; i due microfoni (i trasmettitori) sono dotati di alimentazione autonoma, sono piccoli e quasi invisibili; al contrario, il ricevitore è alimentato dalla presa USB-C del cellulare e provvisto di ulteriore presa USB-C per alimentare il cellulare durante l'uso del dispositivo.
L'associazione di microfoni e ricevitore è automatica: basta aprire la scatoletta, i microfoni si accendono (il piccolo led rosso lampeggia) e, collegato ed alimentato il ricevitore dal cellulare, la luce diventa verde segnalando l'accoppiamento tra i dispositivi.
Non ci sono APP da installare: tutto funziona immediatamente.
Una volta terminato l'uso, i dispositivi si devono conservare nella loro scatolina che provvede a ricaricarli ed a mostrare un numero (sino a 100) dove si rileva il livello della batteria interna che li ricarica. La scatolina presenta, sulla base di appoggio, una presa USB-C per la sua alimentazione e ricarica: per utilizzarla, cosa che trovo fastidiosa, bisogna «coricare» la scatolina.
Qualità di questi microfoni
Il costo di 15/25 euro per questi microfoni è un indicatore della loro qualità. Funzionano bene, certamente, il segnale è pulito e la riduzione del rumore fa il suo dovere ma il tono di risposta è privo di alti e bassi con una accentuazione dei toni medi: ne deriva una modulazione che dà la sensazione di un «inscatolamento» eccessivo che aumenta se il microfono è tenuto in mano o appoggiato su un piano.
Per migliorare la qualità è indispensabile che il microfono sia appoggiato centralmente sul petto dello speaker in modo da catturare o accentuare le tonalità basse della voce.
È anche possibile eseguire un miglioramento della curva di equalizzazione in post-produzione, magari con prove successive; in questo caso, Audacity, permette di salvare la curva ottimale trovata ed applicarla di volta in volta senza rifare tutte le prove. Una buona soluzione che aumenta il valore dell'acquisto. Una «feature» aggiuntiva e che trovo non particolarmente utile, è la possibilità di aggiungere il riverbero al suono catturato: l'effetto si inserisce pigiando due volte in rapida sequenza il tastino di accensione dopo l'accoppiamento con il ricevitore. Questa funzionalità è segnalata dal lento lampeggio del led verde di accoppiamento.
La confezione contiene anche un cavetto USB-C per la ricarica e due cuffie di pelo per ridurre il rumore del vento. Tuttavia, i fori nel piccolo contenitore del microfono sono fatti sulla parete laterale (e non nella parte superiore dello stesso) inficiando l'efficacia del filtro che, tra l'altro, risulta anche un po` stretto e difficile da montare agevolmente. Inoltre, una volta montato, non entra nello scatolino contenitore, costringendo a toglierlo di volta in volta.
Una soluzione potrebbe essere quella di calzarci sopra un piccolo parasoffio in gommaspugna ma, anche se miglioriamo il montaggio, il tutto non entra nella scatolina, come si può vedere in foto:
In conclusione
È un prodotto economicissimo ideale se non si vuole spendere molto e, a prescindere dal suono, fa quello che promette. I microfoni ed il ricevitore sono in plastica robusta e le clip sono parte integrante del contenitore: consiglio di non forzarle durante il montaggio perché. In caso di rottura, non possono essere riparate.
I tre oggetti sono piccoli e praticamente invisibili; la riduzione del rumore efficace anche se all'esterno e con vento forte, potrebbe mostrare delle difficoltà. La scatolina, con angoli smussati è grande quanto un pacchetto di sigarette e sta comodamente in tasca.
Di seguito aggiungo un pezzo audio registrato con questo microfono in ambiente insonorizzato:
e lo stesso audio leggendo in ambiente domestico non insonorizzato, caratterizzato da forte riverbero: